Paola Tiberio

Architetto, appassionata
di Viaggi e Turismo

VENEZIA

Regina dell'Adriatico

Venezia! Esiste una città più ammirata, più celebrata, più cantata dai poeti, più desiderata dagli innamorati, più visitata e più illustre? Venezia!

Esiste un nome nelle lingue umane che abbia fatto sognare più di questo?”

Cosi decantava Guy de Maupassant nel descrivere la Regina dell’Adriatico, capitale della Serenissima Repubblica di Venezia per più di un millennio e una tra le quattro Repubbliche Marinare.

La sua urbanistica e il patrimonio artistico in essa custodito costituiscono un unicum nel panorama mondiale; non per niente, insieme alla sua laguna, Venezia è stata dichiarata, nel 1987, Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco “per l’unicità e singolarità dei suoi valori culturali, costituiti da un patrimonio storico, archeologico, urbano, architettonico, artistico e di tradizioni culturali eccezionale, integrato in un contesto ambientale, naturale e paesaggistico straordinario.

Simbolo veneziano per antonomasia è Piazza San Marco, definita come una delle migliori piazze a livello internazionale, specialmente per la sua architettura.

In questo gioiello urbanistico, si trovano due dei palazzi più importanti della città: la Basilica di San Marco e il Palazzo Ducale.

La Basilica è la cattedrale cittadina dal 1807 , soprannominata “Chiesa d’ Oro” per la ricchezza artistica, storica e culturale in essa contenuta, fu edificata nell’828 per custodire le reliquie di San Marco.

Si ignora chi l’abbia progettata; l’unica traccia di questo “architetto ignoto” è il bassorilievo di un saggio orientale, presumibilmente greco dato che coloro che costruirono la basilica erano di nazionalità greca.

A pochi passo da San Marco, nell’area della Punta della Dogana, vi è un’altra Basilica, meno conosciuta ma di grande importanza simbolica: è la Basilica di Santa Maria della Salute, costruita nel ‘600 come ringraziamento alla Vergine per aver liberato la città dalla peste.

Il secondo edificio di Piazza San Marco, Palazzo Ducale, rappresenta un’eccezione: la sua architettura gotica si diversifica dalla grande maggioranza dei palazzi storici medievali cittadini.

Considerato il custode della storia Veneziana, è da sempre dimora dei Dogi.

Venezia ha una lunga tradizione per l’opera lirica.

Risale, infatti, al 1637, il Teatro La Fenice. Il nome, che riporta al mitologico volatile, il quale alla sua morte, riesce a risorgere dalle sue ceneri, vuole indicare proprio la capacità del Teatro stesso di rinascere più volte a seguito di vari disastri come i due incendi del 1836 e del 1996.

Qui hanno debuttato alcune delle Prime più importanti della storia della musica e non sono mancate esibizioni di artisti come Rossini, Bellini, Donizetti e Giuseppe Verdi.

Proprio dal 1996 e fino ad oggi, il Gran Teatro diventa cornice del Concerto di Capodanno, oltre che di importanti stagioni operistiche, sinfoniche e del Festival Internazionale di Musica Contemporanea.

Venezia è nota per la sua particolare caratteristica di essere una città sull’acqua; il più importante corso d’acqua è il Canal Grande che si snoda per ben 4 km attraverso il centro storico dividendolo in due parti. Chiamato “canalazzo” dai veneziani, è l’asse principale per i trasporti pubblici, ovvero i vaporetti e le più classiche gondole.

I ponti veneziani, in totale 354, sono l’unico modo per attraversare il Canal Grande. Il più celebre è il cosiddetto Ponte dei Sospiri; costruito in legno nel 1181, il nome deriva dai sospiri che i prigionieri esalavano mentre venivano condotti nelle carceri.

La fama del ponte più celebre viene contesa con quella di Ponte Rialto; immortalato in numerosissime opere d’arte, viene edificato nel XII secolo, ma non nella forma nel quale lo possiamo ammirare oggi.

Parte fondamentale del panorama veneziano è la laguna di Venezia, la più estesa dell’Adriatico. Numerosissime sono le isole che ne fanno parte, ma una particolare menzione meritano le isole di Burano per i colori vivaci delle sue case e per la creazione dei merletti e di Murano, casa dell’arte del vetro soffiato.

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