Paola Tiberio

Architetto, appassionata
di Viaggi e Turismo

CICLOVIA PESCHIERA MANTOVA

Turismo in bicicletta

La Pista ciclabile del Parco del Mincio con partenza da Peschiera del Garda e ritorno

Dedicare il tempo per escursioni in bicicletta in vacanza, da soli, in compagnia o con la famiglia e i bambini è un vero toccasana per la salute, un’occasione per un contatto ravvicinato con la natura e un modo piacevole per trascorrere la giornata e andare alla scoperta del territorio.

A Peschiera del Garda inizia la pista ciclabile del Parco del Mincio, un magnifico percorso pianeggiante di 43.5 Km da Peschiera a Mantova, che costeggiando il fiume Mincio si addentra nei paesaggi agrari delle colline moreniche per proseguire fino alla storica città patrimonio dell’Umanità Unesco.

Lontano dal traffico, dai rumori e immerso nel verde il percorso si snoda fra i confini del Veneto e della Lombardia attraversando caratteristici borghi storici.

Come ogni escursione in bicicletta si consiglia di programmare la giornata in anticipo in base alle proprie attitudini, compagni di gita e preferenze.

Il percorso è molto bello, lungo e vario e tante sono le possibilità per vivere questa esperienza e i luoghi da visitare, tra cui cantine vinicole o suggestive trattorie o agriturismi e punti di ristoro. Si può pensare ad un itinerario andata e ritorno, per i più sportivi, oppure ipotizzare delle escursioni più brevi con soste lungo il tragitto.

Noi proponiamo il percorso ridotto che da Peschiera giunge a Borghetto sul Mincio e ritorno.

 

IL PERCORSO BREVE

Dal centro storico di Peschiera del Garda un cartello segnaletico indica la partenza della ciclovia che, nel primo tratto, costeggia il canale delle Mura Veneziane della fortezza di Peschiera consentendo di ammirare la maestosità della cinta muraria veneziana, Patrimonio Unesco.

Superato il ponte ferroviario che attraversa il Fiume Mincio, chiamato “I sette Ponti” si giunge alla pista ciclabile che per la maggior parte della sua lunghezza costeggia il lungo fiume.

La strada pianeggiante, il paesaggio naturalistico delineato da un lungo filare di pioppi cipressini sulla destra e dalle acque del fiume, dal caratteristico color verde smeraldo, regalano momenti di grande piacevolezza.

E’ un percorso facile, adatto anche i più piccoli e grazie alla presenza delle alberature parzialmente ombreggiato.

Dopo qualche km si giunge alla centrale termoelettrica, un impianto di avanguardia che produce energia elettrica, minimizzando l’impatto ambientale puntando allo sviluppo sostenibile. La ciminiera, alta 150 m, riconoscibile a distanza grazie alle fasce orizzontali di color bianco e rosso, ora non più in uso, data la sua collocazione in un ambito di elevata importanza paesaggistica, fu oggetto di un concorso di riqualificazione per la trasformazione della stessa in torre panoramica ed area museale. La centrale partecipa ad iniziative di studio con le scuole.

Proseguendo lungo il percorso si arriva al ponte-diga di Monzambano. Una diga di importanza fondamentale che regola la portata dell’acqua del fiume verso la campagna e il livello dell’acqua del Lago di Garda.

In questo punto si potrà effettuare una piccola sosta e riempire le borracce alla fontanella dell’acqua potabile.

Alla diga bisogna prestare attenzione all’attraversamento che consente di passare sulla sponda opposta del fiume e proseguire il percorso verso il paese di Monzambano.

Un borgo che si erge su un promontorio, nel cuore delle colline moreniche immerso in un paesaggio costellato di cipressi, olivi e vigneti, dominato dall’antico Castello risalente al XII secolo. Interessante anche la Chiesa di San Michele dalle forme tardo barocche. Al centro del piccolo paese la Piazzetta delle Arti e Mestieri affacciata sul canale Virgilio di solito accoglie concerti ed eventi culturali.

Dopo la visita al centro storico di Monzambano si riprende a pedalare in direzione Borghetto.

 Il magnifico Ponte Visconteo, una diga fortificata costruita alla fine del 1300 e opera di grande interesse ingegneristico, segna l’ingresso al delizioso borgo adagiato sulle rive del fiume e inserito tra i “Borghi più Belli d’Italia”.

I tre antichi mulini, le case colorate e le viuzze strette, il piccolo ponte in legno sono elementi caratteristici del borgo, all’interno del quale è possibile vedere la Chiesa di San Marco Evangelista in stile neoclassico.

Da Borghetto si può decidere se proseguire il lungo percorso verso Mantova o se effettuare deviazioni e, per esempio, dirigersi verso l’abitato di Volta Mantovana e raggiungere la riserva naturalistica di Castellaro Lagusello, uno tra i borghi agrari medioevali più interessanti che si affaccia su un lago morenico dalla particolare forma di cuore.

In alternativa da Borghetto si può deviare verso la nota località di Valeggio sul Mincio e dedicarsi alla visita del Parco Giardino Sigurtà e intraprendere, quindi, la strada di ritorno verso Peschiera del Garda.

Vista la varietà dei punti di interesse e per apprezzare il territorio e le svariate possibilità che esso offre, lo stesso itinerario può essere programmato in più giornate, decidendo prima cosa visitare. Sicuramente il Parco Sigurtà merita da solo una giornata.

Buona gita in bicicletta!

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