Paola Tiberio

Architetto, appassionata
di Viaggi e Turismo

Milano

La città del design

L’antica Mediolanum è oggi non solo una delle più grandi città metropolitane d’Italia e d’Europa. Principale centro economico e finanziario, condusse lo sviluppo industriale italiano, costituendo con Torino e Genova il cosiddetto “triangolo industriale”  durante il boom economico.

Culturalmente, Milano è il primo centro italiano dell’editoria e una delle capitali della moda e si contende con Verona i vertici del circuito musicale mondiale grazie alla stagione lirica del Teatro “alla Scala” e alla sua lunga tradizione operistica, iniziata nel 1778 con le musiche di Antonio Salieri e che ha visto la nascita di autentici capolavori dell’opera italiana come la “Norma” di Bellini o l’”Otello” di Giuseppe Verdi.

 

Non si può partire descrivendo Milano se non dal suo simbolo eccellenza, il Duomo, situato nell’omonima piazza. La basilica nacque su ordine di Gian Galeazzo Visconti sui resti della Basilica di Santa Tecla. La dedica è a Santa Maria Nascente e proprio la statua della “Madunina”, in bronzo dorato ed alta quattro metri, troneggia sulla guglia maggiore a protezione della città e dei suoi abitanti.

La costruzione della chiesa iniziò nel 1386 e fin dall’inizio si caratterizzò per la mescolanza dei caratteri nordici e lombardi. Si considera una punta di diamante nel panorama dell’architettura gotica.

Occorsero più di quattro secoli prima che l’opera giunse a compimento: fu ultimata sotto il regno di Napoleone Bonaparte, il quale scelse proprio il Duomo di Milano per la sua cerimonia d’incoronazione.

 

Accanto al Duomo sorge la Galleria Vittorio Emanuele, un collegamento tra Piazza Duomo e Piazza della Scala. Fu costruita a partire da un progetto del 1859 dell’architetto Giuseppe Mengoni.

 

Sempre da Piazza del Duomo è possibile arrivare, attraverso via Verdi, al Castello Sforzesco. Simbolo determinante della storia milanese, fu edificato da Galeazzo II come struttura difensiva contro Venezia, ma solo Francesco Sforza prima e Ludovico il Moro dopo gli fecero conferire la sua forma attuale.

Il rapporto che questo palazzo ha con i milanesi è d’amore e odio poiché, coloro che vi hanno messo piede, hanno sì portato potere e sfarzo, ma anche dominazioni, guerre e lutti.

 

Alle sue spalle, si trova il parco Sempione, un vero e proprio polmone verde, al cui ingresso si trova la Torre Branca. Il nome ricorda i due fratelli, proprietari di una distilleria: questi, infatti, nel 1972, si fecero carico della ristrutturazione della torre, da tempo inagibile.

 

 

 

 

 

A contendersi la fama con il Duomo di Milano, c’è anche la Chiesa di Santa Maria delle Grazie che ospita il Cenacolo Vinciano, ovvero l”Ultima Cena”, dipinto commissionato da Ludovico il Moro ed eseguito da Leonardo da Vinci, al quale è stato anche intitolato il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia.

Numerosi sono stati gli interventi di restauro per proteggere l’opera dai deterioramenti del tempo.

 

Le tracce del genio fiorentino non sono, però tutte concentrate nell’ex monastero: un’altra sua opera, questa volta compiuta assieme a Bertola da Navate, comprende la costruzione di alcuni Navigli. Di natura idraulica, essi fungono da collegamento tra Milano e il nord Europa e tra i laghi lombardi e il mare, ma anche come strumenti di irrigazione, rifornimento idrico e trasporto di persone e merci lungo i vari canali e fiumi. Particolare menzione merita la Darsena, costruita nel naviglio più grande in occasione di Expo 2015.

 

Ultima chiesa ma non per importanza che chiude la trinità apertasi con il Duomo e continuata con la Chiesa di Santa Maria delle Grazie è la Basilica di Sant’Ambrogio. Intitolata al patrono della città e risalente alla fine dell’XI secolo, la chiesa è la testimonianza più fulgida del romanico lombardo e, proprio per questa ragione, è stata fonte di ispirazione per la costruzione di altre chiese.

 

Un altro tempio “sacro” a Milano, sebbene comunque più profano delle chiese sopra citate, è lo stadio Giuseppe Meazza, o come preferiscono chiamarlo nella città, lo stadio San Siro. Sede delle due squadre cittadine Milan ed Inter, è soprannominato la “Scala del Calcio” e ciò indica più che chiaramente il legame affettivo dei milanesi con questo stadio.

 

Una menzione particolare merita, infine, la Pinacoteca di Brera, nel cui ingresso si staglia la statua di Napoleone Bonaparte con le sembianze del dio della guerra Marte. Antonio Canova, il suo autore, voleva celebrarlo non solo come conquistatore ma anche come eroe civilizzatore.

Fu proprio Napoleone a dare il via, anche se involontariamente, al futuro museo. Durante i suoi viaggi nell’Italia del Nord, il condottiero usava l’ex collegio dei gesuiti come magazzino per le varie opere d’arte che confiscava.

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